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LA CITTA' ETRUSCA DI MARZABOTTO

La cittą etrusca di Misa a Marzabotto (circa 10 Km. Pił a sud, sulla Porrettana) fu scoperta nel 1865 dal bolognese Giovanni Gozzadini, su una parte del fondo del conte Giuseppe Aria.

Misa fu fondata ex-novo agli inizi del V secolo a.C. secondo rigorosi criteri urbanistici: ancora intatta nelle sue strutture, costituisce un terreno ideale per lo studio dell'urbanistica e dell'architettura etrusca e, pił in generale, per lo studio della storia e della vita degli Etruschi.
La cittą si articolava su una maglia stradale con quattro assi principali, tre con orientamento est-ovest, uno nord-sud. Le strade principali erano larghe 15 m, di cui solo 5 carrozzabili; i restanti, su ciascun lato, erano adibiti a marciapiedi fiancheggiati da canalette per le acque.
Agli assi principali si aggiungevano numerose strade secondarie, larghe 5 m, formando un regolare reticolo che suddivideva l'intero abitato in "isole" occupate dai caseggiati, secondo il modello urbanistico greco.
Le abitazioni, con cortile interno e pozzo, spesso ospitavano anche attivitą artigianali, con una bottega che si affacciava sulla strada. Sono state individuate, tra l'altro, una grande fonderia per la fusione del bronzo e officine per la lavorazione della ceramica.
In posizione periferica rispetto all'abitato, a est e a nord, erano localizzate due necropoli con tombe in travertino segnalate da cippi conformati a cipolla. Sulla piccola altura oltre la Porrettana, era situata l'acropoli: un santuario fontile e tre templi dei quali restano poche rovine.
Per circa un secolo Misa fu l'ultima stazione di sosta prima dei rilievi appenninici, ma poi decadde sotto la spinta delle invasioni celtiche del IV secolo a.C.
Il declino dell'antica colonia etrusca fu cosķ rapido e inesorabile che quando i Romani ne presero possesso non tentarono neppure di ripristinarne l'assetto urbano, parzialmente scardinato anche dall'erosione fluviale; nel I secolo a.C. a Misa sorgeva solo una villa rustica di notevoli dimensioni della quale oggi sono visibili le fondamenta, il pozzo e i resti di una fornace per laterizi.

Per informazioni tel. 051/932353
Museo Archeologico Nazionale "Pompeo Aria": aperto tutti i giorni ore 9.00-12.00 e 15.00-18.30
Scavi: aperti tutti i giorni dalle 7.00 alle 19.00

 

 

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